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Procedimento europeo per le controversie di modesta entità: a che punto siamo?





Hai mai sentito parlare del Procedimento europeo per le controversie di modesta entità? È un Procedimento entrato in vigore in tutti gli Stati membri nel 2017 col  Regolamento (UE) n. 2015/2421, per agevolare l’accesso dei cittadini europei alla giustizia e per fornire un aiuto a districarsi nelle controversie transfrontaliere tra un privato o un’azienda con sede in un altro Paese dell’UE di valore economico inferiore a 5.000 euro. Pochi, però, tra consumatori e professionisti, lo conoscono e per questo motivo la DG Justice dell’Unione europea ha messo in campo il progetto SCAN-Small Claims Analysis Net, arrivato ora alla sua seconda edizione. Adiconsum è partner di questo progetto già dalla prima edizione. Vediamo quali sviluppi ci sono per i consumatori.


Adiconsum e il progetto SCAN

Per ovviare alla scarsa conoscenza dell’istituto, la prima edizione del progetto aveva come scopo principale la più ampia diffusione e conoscenza del Procedimento europeo per le controversie di modesta entità come strumento di risoluzione valido ed efficace al servizio dei consumatori, degli imprenditori e dei professionisti del diritto.

Sulla base dell’esperienza pregressa, questa seconda edizione, che vede il coinvolgimento di oltre 100 avvocati, 100 ufficiali giudiziari, 26 associazioni di consumatori, 5 policy-makers e 1.500 consumatori in tutta l’Unione, mira in particolare a favorire il miglioramento dell’applicazione delle sentenze relative al procedimento europeo (ESCP), cioè a rendere lo strumento più semplice ed accessibile possibile per tutti.

In linea con la mission associativa, e grazie al lavoro del Centro Europeo Consumatori Italia di assistenza e supporto ai consumatori nei reclami transfrontalieri, incoraggiando e aiutando i consumatori e i professionisti nell’utilizzare il Procedimento europeo per le controversie di modesta entità, Adiconsum partecipa alla seconda edizione del progetto SCAN 2 supportando le diverse attività previste, ed in particolare:

  • la stesura della Roadmap nei 26 Stati Membri sulle procedure nazionali di esecuzione delle sentenze dell’ESCP, supportando la raccolta di informazioni;

  • le azioni di pilot test, verificando, insieme agli utenti finali, la fruibilità e la comprensione della nuova interfaccia della piattaforma informatica in fase di sviluppo per facilitare l’accesso all’ESCP;

  • lo sviluppo del sistema Blockchain applicato al procedimento ESCP, verificando la percezione degli end-users mediante focus group;

  • l’attività di promozione e diffusione dei risultati del progetto attraverso tutti i canali associativi e l’organizzazione di eventi per i consumatori.

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