INTERFERENZE LTE - TV

Aggiornamento: 26 ott


Adiconsum e Fondazione Ugo Bordoni (Fub) hanno siglato un accordo per minimizzare il problema dei disturbi di ricezione del segnale del digitale terrestre televisivo. E’ questo il nocciolo della collaborazione, fra l’associazione dei consumatori e l’ente che si occupa di frequenze radio per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

“Grazie all’accordo bilaterale con la Fub – ha detto Giuseppe De Martino , segretario regionale di Adiconsum FVG i consumatori che subiscono disturbi improvvisi alla ricezione televisiva, oltre a richiedere l’assistenza di Help Interferenze (il sito anti-interferenze della Fondazione Bordoni) potranno rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum per effettuare segnalazioni, sapere se hanno diritto a ricevere gratuitamente l’installazione del filtro e risolvere gli eventuali contenziosi”.

Da gennaio 2013 sono disponibili sul mercato smartphone e tablet di quarta generazione (i cosiddetti 4G), che grazie all’Lte (Long Term Evolution) permettono una navigazione ultraveloce, fino a 100 Mbit/s in download e fino 50 Mbit/s in upload.

L’Lte opera su tre bande, una delle quali, quella di 800 MHz, è la stessa utilizzata dai canali televisivi digitali. Una coabitazione sulle stesse frequenze fra tv e mobile, che può provocare problemi alla visione della tv, con un’improvvisa cattiva ricezione di alcuni canali (squadrettatura delle immagini), o nel peggiore dei casi, il completo oscuramento dei canali. Naturalmente questo potrà accadere solo quando sarà eventualmente attivato nei vari territori questo particolare tipo di segnale.

Grazie all’accordo bilaterale tra Adiconsum e Fub i consumatori con problemi di ricezione avranno a disposizione più strumenti per chiedere, ottenere e vedere risolte le criticità: sito web (con il sito dedicato www.helpinterferenze.it e numero verde 800 126 126) e sedi Adiconsum su tutto il territorio nazionale".

“Il compito di Adiconsum sarà non solo di monitoraggio, ma anche informativo e di assistenza diretta al consumatore. Ciò sarà attuato presso gli sportelli delle sedi territoriali, presso i quali i consumatori potranno recarsi fisicamente e chiedere ed ottenere tutte le informazioni necessarie. Adiconsum farà da tramite con la Fub per tutti coloro che non hanno dimestichezza con le tecnologie (sito internet e call center) o che, per segnalare l’interferenza, preferiscono il rapporto umano".

Se l’indirizzo presso cui si trova l’apparecchio televisivo dovesse essere tra quelli interessati dalle interferenze, il consumatore ha diritto gratuitamente all’intervento di un antennista e all’eventuale installazione di un filtro montato per il ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi. L’intervento dell’antennista e il costo del filtro è a carico di un fondo ad hoc costituito dalle telco (Tim, Vodafone e Wind). Naturalmente altre anomalie non imputabili alle interferenze non daranno diritto a interventi gratutiti.

"La collaborazione tra Adiconsum e Fub si spinge oltre. In caso di prima segnalazione non andata a buon fine, infatti, il consumatore che si rivolge ad Adiconsum può contare sull’attivazione di una collaborazione diretta con il Gestore del servizio. Insieme ad un tecnico della Fub si procederà alla verifica del reclamo e, in presenza di imprescindibili requisiti, verrà valutato l’eventuale coinvolgimento dell’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento delle Comunicazioni, per decidere, dati alla mano, se il consumatore ha diritto o meno all’installazione del filtro".